Spunta una lettera della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ai leader Ue in vista del Consiglio europeo del 19-20 marzo: la Commissione vuole accelerare la revisione del sistema di scambio delle emissioni (ETS), definendo una traiettoria di decarbonizzazione “più realistica” oltre il 2030 e adottando a breve i nuovi benchmark.

Bruxelles proporrà di rafforzare la riserva di stabilità del mercato ETS per contenere l’eccessiva volatilità dei prezzi nel breve termine.
Sostegno all’industria: la Commissione intende accelerare il supporto alle industrie ad alta intensità energetica durante la modernizzazione, con uno strumento ponte finanziato tramite quote ETS e la creazione di una Industrial Decarbonization Bank, con attenzione ai Paesi a reddito più basso.

Costi energetici e dipendenza: von der Leyen segnala che dall’inizio del conflitto l’UE ha speso 6 miliardi in più per import di combustibili fossili e avverte sui rischi di interruzioni prolungate.

Fiscalità e bollette: la Commissione propone di ridurre la tassazione sull’elettricità, eliminare prelievi non energetici sulle bollette e rendere l’elettricità fiscalmente più favorevole rispetto ai combustibili fossili (oggi in molti casi l’elettricità è tassata molto più del gas).

Aiuti di Stato e misure d’emergenza: la Commissione renderà più flessibili i meccanismi di aiuti di Stato per permettere riduzioni immediate del prezzo dell’elettricità alle imprese più colpite, valutando però caso per caso strumenti come price cap nazionali per evitare distorsioni del mercato e preservare segnali di investimento per l’energia pulita.

Le misure a breve termine devono essere mirate, temporanee, non ritardare la decarbonizzazione né aumentare la domanda di petrolio e gas, e minimizzare i costi fiscali.
Altre azioni: coordinamento per il rilascio di scorte strategiche di petrolio, valutazione di scorte e scorte navali per la sicurezza del traffico, invito ad aumentare la produzione energetica dove possibile e monitoraggio degli effetti sui fertilizzanti.

Ursula Von Der Leyen svolta green