Anemonoides nemorosa dal genere Anemone, il suo nome deriva dal greco ανεμώνη anemóne, figlia del vento, da ᾰ̓́νεμος ánemos vento col suffisso patronimico femminile -ώνη -óne, per la facilità con cui i petali vengono dispersi dal vento. Ovidio, nelle Metamorfosi (capitolo X), racconta il mito di Adone e Venere, che visto il giovane ucciso da un cinghiale, per perpetuarne la memoria versò nettare sul suo sangue da cui nacque un fiore del suo stesso colore. Fiore però di breve durata efragile che deve il suo nome al vento che ne disperde i petali.

Anemonoides nemorosa

L’anemone dei boschi (Anemonoides nemorosa L. Holub), conosciuta con il nome di “Silvia”, appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, è una piccola pianta (non più alta di 30 cm) erbacea e perenne, in generale priva di peli (glabra) a fusto unifloro ed eretto.

È tra le prime fioriture della primavera (o fine inverno) dei nostri prati. Spesso nasce nel tardo inverno per cui entra in fioritura nelle prime giornate tiepide appena la neve scompare evitando così che le prime foglie degli alberi oscurino eccessivamente il suolo. Al calare del giorno o quando inizia la pioggia l’anemone inclina i suoi fiori verso terra, mentre i petali esterni si avvicinano a forma di cupola per proteggere gli stami e i pistilli preziosi per la propagazione della specie.

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