Alchemilla vulgaris è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Rosacee, perennante per mezzo di gemme poste a livello del terreno, che in primavera si risvegliano e ricoprono rapidamente il suolo
È chiamata anche erba stella, o erba ventaglina, rispettivamente per la forma a stella dei fiori e a ventaglio delle foglie che presentano lobi poco profondi.
Originaria dell’Europa, è molto diffusa nel sottobosco o nei prati dei freschi pascoli umidi montani dell’arco alpino fino a 1800-2000 metri, lungo i ruscelli o presso le malghe, dove le foglie dalle proprietà astringenti sono apprezzate dal bestiame.
La pianta intera con le sommità fiorite rappresenta la parte officinale, che contiene tannini, fitosteroli, flavonoidi antiossidanti, olio essenziale, acido salicilico, saponine.
Il fitocomplesso, con proprietà astringenti, emostatiche, antispasmodiche, antisettiche, antinfiammatorie, sedative, è utilizzato in presenza di lievi forme di diarrea, e contro varie forme dolorose come artralgie.
Chiamata “erba delle donne”, l’Alchemilla vulgaris è tradizionalmente utilizzata per i malesseri femminili come emostatico in presenza di mestruazioni abbondanti, congestione pelvica e dismenorrea, e nei sintomi della menopausa.
Alcuni studi sembrano indicare un’azione positiva dell’Alchemilla per ridurre le problematiche causate dall’endometriosi e le reazioni infiammatorie associate.

