Aumenti pazzi per le uova al cioccolato in questo periodo prepasquale – un segno indicativo dei tempi, dove tutto aumenta anche se in maniera mascherata. Spesso accade che i produttori mantengano il prezzo ma diminuiscano la quantità di prodotto: le uova al cioccolato ben si prestano a questo gioco, perché la confezione molto appariscente e voluminosa fa sì che nessuno se ne accorga.
Uova di Pasqua in aumento e sempre più piccole: ecco cosa sta succedendo davvero – I prezzi dei prodotti pasquali, in particolare delle uova di cioccolato, continuano a crescere nel 2026, con aumenti tra il +6% e il +10% rispetto al 2025.
Shrinkflation, fenomeno diffuso — il 84% degli italiani lo nota; il 46% percepisce uova più piccole e l’85% denuncia un aumento dei prezzi.
Circa il 75% ha cambiato abitudini di spesa, cercando discount, marche alternative e maggiore confronto prezzi ma pochissimi rinunciano all’acquisto in quanto poco sensato. C’è peraltro una ichiesta crescente di trasparenza dalle aziende.
Prezzi indicativi: uova industriali prezzo medio al chilo intorno a 77 €/kg (contro ~70 €/kg nel 2025 che già sembravano un’eresia); prezzi al pezzo in supermercato tra circa 7 e 22 € a seconda di marca e formato. Uova artigianali tra 30 e 40 € in media, le versioni gourmet possono arrivare anche a 100 € ciascuna.
Colombe: aumenti più contenuti (~+3% per le versioni classiche); prezzi industriali tra 5,40 e 15,90 €, varianti farcite 8,50–19,90 €.
Materia prima: prezzo del cacao è crollato dai picchi (circa 12.000 $/t a fine 2024) agli attuali ~3.300 $/t, ma il calo non si è trasferito immediatamente ai consumatori a causa delle scorte acquistate in precedenza.
Valore del mercato: il settore dei dolci pasquali in Italia supera i 600 milioni di euro all’anno.
L’aumento dei prezzi e shrinkflation stanno alimentando sfiducia; i consumatori chiedono chiarezza e giustificazioni esplicite per eventuali rincari. Ne vedremo delle belle.

