Quello voluto da Alice ed Ellen Kessler è stato un atto volontario non legato ad una condizione clinica. Pur avendo parlato in passato di un caso simile, non esistono notizie su possibili malattie che avrebbero indotto le due sorelle a chiedere l’eutanasia. In Germania per poter accedere al suicidio assistito la persona deve, tra l’altro, “agire sotto la propria responsabilità e di propria spontanea volontà”. Deve essere maggiorenne e capace di agire. Gli assistenti non possono compiere essi stessi l’atto letale, poiché si tratterebbe di “eutanasia attiva”, che è vietata. “La data del 17 novembre era stata scelta dalle due sorelle stesse”, ha dichiarato a LaPresse Wega Wetzel, portavoce della Deutsche Gesellschaft für Humanes Sterben (Dghs), la più antica e grande organizzazione tedesca per i diritti civili e la tutela dei pazienti, a cui le gemelle si erano rivolte per avviare la procedura di suicidio assistito.

gemelle Kessler

Da sei mesi stavano organizzando il suicidio “Le gemelle Kessler si sono rivolte a noi per la decisione del suicidio assistito”. Ha aggiunto Wega Wetzel, portavoce della più importante organizzazione tedesca per i diritti civili e la difesa dei pazienti, alla quale si erano rivolte le gemelle Alice ed Ellen Kessler per la procedura del suicidio assistito. La Dghs offre ai propri membri un’assistenza medica al suicidio assistito conforme alla legge. “Stavano considerando questa scelta da diverso tempo. Erano membri dell’organizzazione da oltre sei mesi. Un avvocato e un medico hanno condotto con loro dei colloqui preliminari. Le persone che optano per questa scelta devono assolutamente essere lucide, ovvero libere e responsabili. La decisione deve essere ponderata e coerente, ovvero presa nel corso di un lungo periodo e non impulsiva”, ha spiegato ancora la portavoce, aggiungendo che medico e avvocato si sono recati presso l’abitazione delle gemelle per assisterle nel loro suicidio, in conformità con la legge che prevede che le persone eseguano autonomamente la procedura, senza assistenza diretta da parte di terzi.
In passato l’annuncio sull’eutanasia Alice ed Ellen Kessler avevano già parlato in passato della loro intenzione di ricorrere all’eutanasia nel caso fosse stato necessario. Nel 2012, in una intervista a “Chi”, le due sorelle avevano dichiarato: “Se una di noi si ridurrà allo stato vegetativo, l’altra l’aiuterà a uscire di scena”.
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Come funziona il suicidio assistito in Germania In Germania l’istituto del suicidio assistito è non è reato dal 2020, a seguito della pronuncia con cui la Corte Costituzionale federale ha annullato la norma che lo vietava, riconoscendo condizioni specifiche di ammissibilità. Nella sentenza, il tribunale ha affermato che deve essere garantito un “margine sufficiente affinché un individuo possa esercitare il proprio diritto a una morte autodeterminata” e, di conseguenza, possa decidere di “porre fine alla propria vita secondo i propri termini”. Contestualmente, i giudici hanno chiarito che nessuno può essere obbligato a collaborare a tale procedura e hanno rimandato al Parlamento il compito di prevedere una disciplina dedicata, al momento non ancora introdotta, a differenza di quanto avviene in Stati come la Svizzera, la Nuova Zelanda e alcune giurisdizioni degli Stati Uniti.

Come riferito dalla Bild, il ricorso al suicidio assistito non è consentito automaticamente e richiede alcune condizioni preliminari: la persona interessata deve dimostrare di “agire responsabilmente e di propria spontanea volontà”, deve essere maggiorenne e deve possedere capacità giuridica riconosciuta. Inoltre, chi presta supporto non può compiere l’atto in modo diretto, poiché questo verrebbe qualificato come “eutanasia attiva”, pratica non permessa nella legislazione tedesca. Negli ultimi anni, diversi gruppi politici hanno presentato proposte al Bundestag nel tentativo di definire una normativa organica sul suicidio assistito, ma nessuno di questi tentativi ha raggiunto un esito positivo.