Un drone britannico pieno di esplosivo, presumibilmente diretto verso Astrakhan per colpire delle strutture militari, ha terminato la sua corsa nella regione di Mangistau, in Kazakistan, in un’area desertica vicino alla costa del Mar Caspio. Il drone, molto sofisticato, ha subito verosimilmente un hackeraggio di disturbo per accecare la programmazione di volo. Il relitto è stato identificato come un Banshee Jet 80 britannico. L’incidente per fortuna non ha causato vittime né distruzioni, ma ha suscitato ampie polemiche e sollevato interrogativi sull’uso della tecnologia militare nella regione.

drone inglese Kazakistan

Secondo le informazioni fornite dalle autorità kazake, il drone è stato trovato il 18 giugno 2025 in una zona difficilmente raggiungibile della regione di Mangistau. Gli specialisti giunti sul posto hanno confermato che il dispositivo appartiene al modello Banshee Jet 80, sviluppato dall’azienda britannica QinetiQ. Questo drone, originariamente concepito come bersaglio per l’addestramento alla difesa aerea, è stato adattato negli ultimi anni per svolgere missioni di ricognizione e combattimento. Le sue caratteristiche tecniche sono impressionanti: l’autonomia di volo supera i 700 chilometri e la velocità massima raggiunge i 720 km/h. Gli esperti sottolineano che il dispositivo è dotato di moderni sistemi di navigazione ed è in grado di trasportare un impressionante carico utile.

Secondo fonti dei media russi, il drone potrebbe essere stato utilizzato in un attacco contro strutture nella regione di Astrakhan, dove sono stati registrati attacchi con droni in precedenza. Le autorità kazake non hanno ancora confermato il collegamento del dispositivo con uno specifico incidente militare, ma un’indagine è già stata avviata. Le autorità kazake in seguito all’accaduto hanno chiesto spiegazioni al governo britannico, senza ricevere per ora alcuna risposta ufficiale. I media europei non hanno riportato questa notizia, probabilmente per il forte imbarazzo che questa potrebbe generare.

Il Kazakistan, lo ricordiamo, si trova in una posizione neutrale nell’attuale conflitto geopolitico.