È una pianta perenne dal cui rizoma si dipartono steli, lunghi da 1 a 2 m, che galleggiano sul pelo dell’acqua. Le foglie si presentano sotto due forme differenti. Le sommerse, divise in lacinie sottili, sono 2 o 3 volte trifogliate; si lasciano agitare mollemente dalla corrente e si stringono in fascio quando si estraggono dall’acqua. Le altre foglie, sostenute da lunghi piccioli, galleggiano alla superficie. Il loro lembo è arrotondato o reniforme, palmato, con 3 o 5 lobi. Questa stessa forma di foglie compare quando la pianta si trova sulla terraferma. Tra questi due tipi estremi si possono avere altre forme intermedie. Un lungo peduncolo fioraie sale al di sopra della superficie e reca fiori bianchi di 1-2 cm di diametro. Ciascuno dei 5 petali ha alla base una macula gialla che ospita ghiandole nettarifere. Il calice è caduco e gli stami sono numerosi, come in tutti i rappresentanti di questa famiglia. Dopo l’impollinazione il peduncolo si piega e il frutto, pluricarpellare, matura sotto la superficie dell’acqua. I carpelli sono rugosi e terminano con una specie di becco. Alcuni fiori restano sommersi per tutta la loro vita. In questo caso non si aprono e si fecondano da soli col loro stesso polline. Il ranuncolo di palude forma estese colonie nelle acque tranquille o con debole corrente. È frequente in tutta l’Europa, nell’Asia centrale e orientale, così come nell’Africa tropicale e in America del Nord ; ha profumo molto acre e non ha alcun impiego.

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