Alex Zanardi è stato coinvolto in due gravi incidenti automobilistici durante la sua carriera. Nel 2001, durante una gara di Champ Car a Lausitzring, Zanardi ha perso il controllo del suo veicolo ed è stato colpito da un altro pilota a oltre 320 km/h, causando la perdita di entrambe le sue gambe. Nonostante questa grave lesione, Zanardi è riuscito a tornare al motorsport e a competere con le protesi alle gambe.

Alex Zanardi

Nel 2020, Zanardi è stato coinvolto in un ulteriore incidente mentre partecipava a una competizione di handbike a Pienza, in Italia. È stato colpito da un camion mentre stava attraversando la strada e ha subito un grave trauma cranico. È stato trasportato in elicottero all’ospedale e ha subito diverse operazioni chirurgiche.

Le ultime notizie sullo stato di salute di Alex Zanardi indicano che si trova in condizioni critiche ma stabili. Ha subito gravi danni cerebrali a causa dell’incidente e la sua prognosi resta incerta. I medici sono ottimisti sul fatto che potrebbe riacquisire parecchie funzionalità motorie, ma sottolineano che il suo percorso di recupero sarà lungo e difficile.

L’incidente in handbike del 19 giugno 2020

Sono trascorsi, ormai, due anni abbondanti dall’incidente in handbike che ha sconvolto la vita di Zanardi e dei suoi familiari. Il campione paralimpico si trovava a San Quirico d’Orcia (in Toscana), durante una delle tappe della staffetta, quando perso il controllo della sua handbike in una curva urtò violentemente il capo contro la pedalina del camion che procedeva in direzione opposta sulla statale, che non era chiusa al traffico se non nella direzione della staffetta.

Il pilota e campione paralimpico fu soccorso nell’immediato dalla moglie Daniela e, in elisoccorso, trasferito al nosocomio di Siena “Le Scotte”. Aveva le ossa del cranio e del viso frantumate, letteralmente. Ma ad Alex è riuscita anche questa impresa, impartendoci una lezione di tenacia e di attaccamento alla vita imparagonabile.

Il trasferimento a Milano, al San Raffaele di Alex Zanardi
A Siena, Zanardi è stato ripetutamente operato e una volta stabilizzato venne deciso il trasferimento in Lombardia, nella clinica specializzata nella riabilitazione Villa Beretta, in provincia di Lecco. Alex lì rimase pochissimo, a causa di un importante peggioramento: portato al San Raffaele di Milano, è rimasto nel reparto di terapia intensiva a lungo ed è stato nuovamente e ripetutamente sottoposto a intervento.

Un lungo percorso neurochirurgico, il suo, determinato dal gravissimo trauma cranico subito e dovuto all’impatto con la pedalina del camion al quale si è aggiunto il parallelo percorso alla ricostruzione facciale.

Zanardi: il ruolo della moglie Daniela e del figlio
Per volere della famiglia, Zanardi dopo lunghi mesi tra Siena e Milano è stato trasferito, in sicurezza, all’ospedale di Padova il 21 novembre 2020, dove è stato assistito nel percorso di riabilitazione fisica e cognitiva fino all’aprile 2021.

La famiglia ha scelto la via della riservatezza e della discrezione fin da principio e anche oggi, che sembra meno drammatica la situazione che riguarda il campione paralimpico, le dichiarazioni risultano esigue, minime. A La Stampa, nel gennaio scorso, Daniela aveva detto molto poco, rispetto a quanto già noto.

Di tutte le operazioni subite da Alex, quattro sono state effettuate nel reparto di neurochirurgia di Padova, il cui direttore è Franco Chioffi, l’uomo che è riuscito a mettere il campione paralimpico seduto:

“Adesso Zanardi è fuori dal letto, l’hanno messo in poltrona”.

Questo significa che da seduto, finalmente, può fare una riabilitazione più completa, diversa per chi come lui ha subito un impatto così grave e dalla conseguenze così importanti. A Padova non era stata usata solo la medicina convenzionale, ma anche una sperimentazione fatta di musica: le canzoni di Antonello Venditti ad esempio, scelte da Daniela.

Una forma di comunicazione si sta plasmando, con il crescente e progressivo supporto dei professionisti che si sono susseguiti nell’ultimo anno accanto a Zanardi, che non ha mai ceduto neanche quando si rese conto di essere ormai privo delle gambe dopo lo spaventoso incidente in pista che impose l’amputazione degli arti inferiori.

La riabilitazione nel Centro Iperbarico di Ravenna
Il suo ritorno a casa, in occasione delle feste natalizie, si è rivelato un segnale di forte significato. Il 7 gennaio 2022, una nuova, importante notizia aveva spezzato il silenzio seguito allo scontro: il pilota, handbiker e campione paralimpico iniziava a curarsi presso il Centro Iperbarico di Ravenna.

Non sono trapelati altri dettagli, com’è nella volontà della famiglia Zanardi, che ha preferito dopo l’incidente del 19 giugno 2020 adottare una linea di estrema riservatezza. Solo poco prima di Natale, in effetti, la moglie, Daniela Manni, ha annunciato il ritorno di Alex a casa per consentirgli di trascorrere le feste con i suoi cari.

“Alex ha potuto lasciare l’ospedale qualche settimana fa e ora è tornato a casa con noi. Abbiamo aspettato a lungo che ciò accadesse e siamo molto felici che sia stato possibile ora, anche se in futuro ci saranno ancora dei soggiorni temporanei in cliniche speciali per effettuare misure di riabilitazione specifiche sul posto”.

“Dopo il lungo periodo in ospedale è importante per lui tornare dalla sua famiglia. Per un anno e mezzo – ha continuato Daniela -, Alex ha avuto intorno a sé solo persone con mascherine e dispositivi di protezione e le visite erano molto limitate. Ora stiamo con Alex tutto il giorno, lui è nel suo ambiente familiare e quindi può tornare un minimo alla normalità. Questo gli dà ulteriore forza. Siamo molto grati al personale medico delle cliniche in cui è stato curato”, le sue affermazioni su quei momenti.


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