Abbiamo una sola certezza: la non certezza. Quando gli scienziati più illustri e gli esperti più autorevoli snocciolano dati, soluzioni e punti di vista divergenti, riusciamo a capire il marasma che ci sta accompagnando in questo momento cruciale. “Non bisogna infondere false speranze” dice qualcuno, mentre altri sostengono che i dati allarmistici sarebbero da vietare. Così come le cure; nessuno sa se un vaccino potrà essere preparato, ma nemmeno se potrebbe risolvere la pandemia. Non si sa, per esempio, se sia possibile una “ricaduta”. Gli studiosi non hanno dati sufficienti per affermare che la guarigione dalla malattia potrebbe rendere immuni, come per esempio succede con il morbillo. In più, c’è da dire che i ceppi virali dell’era recente, dall’ebola alla sars, dall’aviaria al dengue, non sono neutralizzabili con un vaccino. L’ipotesi più gettonata è quella che vede la scoperta di un nuovo farmaco antivirale, che sia efficace contro il covid-19. La strada però è lunga e irta di difficoltà. Nel frattempo la gente muore, altri si infettano e continuano ad infettarsi nonostante la quarantena: evidentemente molti si frequentano di nascosto, perché le strade sono deserte e i negozi chiusi. C’è invece chi sostiene che le fabbriche rimaste aperte rappresentino il nido ideale della propagazione del virus, mentre i dati che ci arrivano di giorno in giorno dimostrino che il contagio assume forme preoccupanti all’interno delle strutture sanitarie. La curva è in leggero calo, complessivamente, ma l’orizzonte è ancora lontano e fa presupporre che il morbo, come sostengono alcuni esperti, diventerà parte della nostra vita come il raffreddore. A tal proposito vogliamo ricordare che il raffreddore è portato da un altro coronavirus, molto meno pericoloso, ma che è riuscito a sterminare nell’antichità i popoli del Centro America contagiati dai Conquistadores. Nelle Americhe non esistevano i cavalli, i buoi, le pecore, i maiali e tanti altri animali domestici. Forse per questo non era stato inventato l’aratro e non era conosciuto l’uso della ruota. Senza animali forti come i cavalli o i buoi chi mai poteva trainare un aratro? Le popolazioni americane avevano addomesticato i tacchini, i lama e le cavie. Si trovavano un po’ dappertutto anche i cani, ma erano di taglia più piccola di quelli europei. Così, mentre in Europa tutti vivevano a stretto contatto con gli animali domestici – pensiamo ai contadini che spesso dormivano nelle stessa stanza degli animali -, in America questo non succedeva. Dalle navi europee approdate in America sbarcarono non solo soldati ma anche potenti e sconosciuti microbi che fecero strage di milioni e milioni di persone. In conclusione, se la storia dovesse ripetersi, questo nuovo coronavirus diventerà una delle tante malattie stagionali come l’influenza e come il raffreddore; ma se avremo più fortuna, sparirà dalla faccia della Terra così come è arrivato.

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