All’inizio girava martellante l’avvertimento: non toccatevi il viso ma soprattutto bocca, naso e occhi.

Sul sito del Ministero della Salute sulla pagina dedicata al Nuovo Coronavirus, alla domanda “Quando va indossata la mascherina?” si legge: «L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di indossare anche una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti, oppure se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più sovrapposte. Inoltre, la mascherina non è necessaria per la popolazione generale in assenza di sintomi di malattie respiratorie».

Anche per Roberto Burioni stessa linea. Intervenendo sul tema su La Stampa scrive: «I sono piccolissimi, sono un centesimo delle dimensioni di un globulo rosso e in un millimetro cubo ci sono 4-5 milioni di globuli rossi, quindi passano attraverso qualunque cosa. Questo si trasmette attraverso delle goccioline che però hanno un raggio d’azione di un metro per le persone che stanno bene non c’è bisogno di mettere la mascherina. La deve mettere chi sta male. Non forniscono alcuna protezione dal coronavirus. Servono a non far diffondere il da parte di chi lo ha già contratto».

In effetti, il si trasmette più facilmente attraverso i bulbi oculari, che sono più esposti ai microrganismi. La bocca di solito è chiusa, e le narici del naso per la loro posizione sono più difficili da raggiungere. Quindi, per proteggersi accuratamente bisognerebbe usare una tuta in plastica senza trama tessutale, guanti da chirurgo, mascherina chirurgica e soprattutto protettivi specifici.

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