Molte persone non capiscono l’intelligenza artificiale perché la confondono con una mente umana pensante, mentre in realtà è solo un sistema di calcolo statistico. 
come usare l'intelligenza artificiale
Spesso l’argomento viene affrontato con idee sbagliate. Ecco i motivi principali di questa confusione:
1. Statistica e non comprensione
  • I modelli di intelligenza artificiale non capiscono il significato delle parole.
  • Le macchine calcolano solo la probabilità matematica della parola successiva.
  • Come analizzato da Giorgio Taverniti riguardo all’impatto dell’AI nella ricerca, il modo in cui usiamo e interpretiamo questi strumenti richiede un cambio di prospettiva radicale. 
2. Un nome fuorviante
  • Il termine “intelligenza artificiale” è esagerato.
  • Si tratta invece di machine learning, cioè apprendimento automatico.
  • La macchina imita, copia e unisce dati, ma non possiede una coscienza. 
3. L’effetto “Wow”
  • I programmi di chat rispondono in modo rapido e formale.
  • La forma pulita del testo fa sembrare che ci sia un controllo reale dietro.
  • Spesso la risposta è solo verosimile e non vera. La macchina cerca di dare ragione all’utente e può inventare informazioni. 
4. Il mistero dei dati
  • Gli ingegneri conoscono gli algoritmi che scrivono.
  • Tuttavia, nessuno sa esattamente perché un certo neurone artificiale si attivi dentro una rete complessa formata da miliardi di dati presi da internet.

Per i motivi sopra elencati, i risultati dell’A.I. dipendono molto dalle richieste dell’interlocutore umano. Una persona stupida otterrà risultati stupidi, mentre un tecnico di alto livello raggiungerà i risultati per facilitare il suo lavoro.

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