Tutti vorrebbero cancellare il 2020 intero dal calendario. Ma questa rimane solo una fantasia. Invece, in passato, alcune date sono state eliminate. Non esistono.

Infatti, per riallineare il calendario gregoriano alle stagioni, i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati.
Il calendario prende il nome da Papa Gregorio XIII, che lo introdusse nel 1582 con la bolla papale Inter gravissimas promulgata a Villa Mondragone (presso Monte Porzio Catone). È una modifica del calendario giuliano, precedentemente in vigore, in accordo con la proposta di Luigi Lilio. Si tratta di un calendario basato sull’anno solare, cioè sul ciclo delle stagioni. L’anno è composto di 12 mesi con durate diverse (da 28 a 31 giorni) per un totale di 365 o 366 giorni: l’anno di 366 giorni è detto anno bisestile. Tale ripetizione avviene ogni quattro anni, con alcune eccezioni. Gli storici usano le date del calendario giuliano per tutti gli eventi antecedenti l’entrata in vigore di quello gregoriano. Quando si utilizza il calendario gregoriano per datare eventi antecedenti il 1582, si dice che si sta facendo uso del calendario gregoriano prolettico. Confidiamo, ora, in un’altra bolla papale che cancelli del tutto il terribile anno 2020.