Un reddito di emergenza che non tiene conto dell’emergenza. È quello che risulta dalle ultime proposte del Governo in aiuto di chi oggi si trova nella miseria e non può percepire altre forme d’aiuto, in primis i lavoratori precari e saltuari. la beffa sta nell’appunto di esibire una dichiarazione Isee attestante la povertà, ma relativa ai redditi percepiti nel 2018, quando sicuramente si stava meglio.

Ad oggi non c’è ancora nulla di ufficiale, ma il Reddito di emergenza potrebbe essere erogato alle famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro e patrimonio mobiliare sotto i 10mila. Le due associazioni ForumDD e Asvis chiedono che il Reddito di emergenza sia veloce e l’eliminazione dell’ISEE per avere accesso al Reddito di Emergenza. Questo aiuto dovrebbe essere riconosciuto per tre mesi a partire da 400 euro al mese per un massimo di 800 euro mensili. Nel caso in cui una famiglia goda del Reddito di Cittadinanza potrà godere anche del Reddito di Emergenza ad integrazione.

È l’articolo 19 a disciplinare il Reddito di Emergenza, il sostegno al reddito che sarà rivolto alle famiglie. La domanda per richiedere l’accredito del Reddito di Emergenza dovrà essere presentata entro luglio 2020.

Ecco i requisiti per accedere al reddito di emergenza:

-Per richiedere il Reddito di Emergenza si dovrà avere la residenza in Italia.

-Il reddito familiare del mese precedente non dovrà superare l’importo del beneficio.

-Il valore del patrimonio mobiliare familiare deve essere inferiore a una soglia di 10.000 euro, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20.000 euro.

-Si dovrà avere un ISEE inferiore a 15.000 euro.

Le due associazioni ForumDD e Asvis chiedono che il Reddito di emergenza sia veloce e raggiunga più persone possibili. Pertanto è necessario “snellire” le procedure per richiedere il Reddito di Emergenza. Alla vigilia dell’approvazione del Decreto Rilancio o Decreto Maggio che conterrà tra le diverse misure e bonus di sostegno il Reddito di emergenza, il Forum Disuguaglianze e diversità (ForumDd) e l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) hanno pubblicato un documento con una serie di richieste rivolte al Governo Conte.

“Le bozze circolate del decreto sollevano dubbi che possono e devono essere risolti”. Il Reddito di Emergenza “rischia di non raggiungere tutti quelli che ne hanno bisogno”. Le due associazioni chiedono l’eliminazione dell’ISEE per avere accesso al Reddito di Emergenza. Inoltre, viene richiesta la semplificazione della documentazione da produrre, dando ampio spazio all’autocertificazione, per arrivare presto all’erogazione del denaro.

Si chiede all’INPS di procedere al calcolo automatico delle somme che possono essere accreditate ai beneficiari del Reddito di cittadinanza. Il Reddito di Emergenza “deve essere fornito nel modo più rapido possibile e raggiungere il maggior numero possibile di persone in difficoltà”. Per questo servono “domande semplificate”. Per raggiungere tutti i potenziali beneficiari è inevitabile accettare un numero di irregolarità superiore rispetto alle situazioni ordinarie.

A chi non spetta?
Il Reddito di emergenza non viene erogato a favore di coloro che beneficiano del Bonus Partite IVA, concesso a liberi professionisti, lavoratori autonomi, lavoratori agricoli e stagionali del settore turistico che sono stati previsti nel decreto legge del 17 marzo.

Non hanno diritto al reddito di emergenza i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena. Sono esclusi anche coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.

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