L’oloturia (classe Holothuroidea), comunemente nota come cetriolo di mare, è un echinoderma dal corpo allungato e cilindrico che vive sui fondali marini di tutto il mondo.
Descrizione
- Morfologia: Il corpo è carnosamente flessibile, privo di braccia o spine evidenti. Presenta una simmetria bilaterale secondaria sovrapposta a quella pentamera tipica degli echinodermi (come stelle e ricci)
- Dimensioni: Variano da pochi centimetri fino a superare il metro di lunghezza in alcune specie tropicali
- Apparato Ambulacrale: Si muove lentamente grazie a file di piccoli piedi ambulacrali (pedicelli) situati sul ventre
- Meccanismi di Difesa: Molte specie, se minacciate, espellono i tubuli di Cuvier, filamenti appiccicosi e talvolta tossici. In casi estremi, possono praticare l’eviscerazione (espulsione di parte degli organi interni), che poi rigenerano rapidamente
- Alimentazione: Sono detritivori; aspirano il sedimento dal fondo, ne digeriscono la materia organica e espellono sabbia pulita, svolgendo un ruolo ecologico fondamentale di “spazzini” del mare
Nomi Regionali Italiani
In Italia, l’oloturia è conosciuta con diversi nomi dialettali, spesso ironici o legati alla sua forma
- Puglia: Cazzomarina o Cazzo di mare
- Sicilia: Stronzo di mare o Suca-suca
- Sardegna: Cazzu de mari o Biccu de mari.
- Campania e Lazio: Cazzo di mare o Zoccola di mare.
- Veneto e Adriatico: Bolo di mare o Suca de mar.
- Liguria: Picio di mare
Sebbene in Italia non sia tradizionalmente consumata (se non in alcune zone limitate e storiche), in Asia è considerata una prelibatezza gastronomica (nota come trepang o bêche-de-mer)


