Nuova delibera che mette il bavaglio all’ che attinge da fonti diverse dal “mainstream”. Anche i social sono bersaglio di queste disposizioni, e potranno rischiare la . Rimane da capire chi sono le fonti più autorevoli, dal momento che nel mondo scientifico ci sono discordanti.

Il testo, nella sostanza, dice così:

DELIBERA Articolo 1
1. I fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici sono invitati ad assicurare una adeguata e completa copertura informativa sul tema del “coronavirus covid- 19”, effettuando ogni sforzo per garantire la testimonianza di autorevoli esperti del mondo della e della medicina allo scopo di fornire ai cittadini utenti informazioni verificate e fondate.
2. I fornitori di piattaforme di condivisione di video adottano ogni più idonea misura volta a contrastare la diffusione in rete, e in particolare sui social media, di informazioni relative al coronavirus non corrette o comunque diffuse da fonti non scientificamente accreditate. Le predette misure devono prevedere anche sistemi efficaci di individuazione e segnalazione degli illeciti e dei loro responsabili.
3. L’Autorità si riserva di verificare il rispetto del presente provvedimento attraverso la propria attività di monitoraggio e di assumere, in caso di inosservanza, le conseguenti determinazioni.
Il presente provvedimento può essere impugnato innanzi al Tar del Lazio entro sessanta giorni dalla sua notifica.

Testo integrale Delibera 129-20-CONS


Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.