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Musica & Spettacolo « Archivo - 2015/03
Mar
07

Neja: ho iniziato a cantare per conquistare John Taylor


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Torino – Monfalcone, Marzo 2015

di Katya Malagnini
it.linkedin.com/in/katyamalagnini
http://www.maddyctiv … ess/parola-di-katya/

Prima di cominciare, gustiamoci questo video (guardatelo tutti, occhio che vi vedo se lo saltate :D)

Agnese Cacciola inizia a cantare per caso, spinta da suo papà. Studia il pianoforte per dieci anni e continua a esprimersi con il canto, si esibisce con una band… e prosegue, fino al 1996, quando viene scoperta dalla scuderia di Pippo Landro (New Music) e di lì a poco incide “Restless”, che esce a gennaio del 1998 (per spopolare poi l’estate successiva): anche se il primo disco con questo nome è stato “Hallo”, è “Restlessil pezzo che la trasforma davvero in Neja e le dà la consacrazione discografica. Seguono “Shock”, “The Game” (dall’omonimo album) che la porta a spopolare a “Un disco per l’estate”, “Festivalbar” (del quale ne è la sigla nel 1999) e che la proietta in una tournée in Giappone e successivamente, in India. Seguono altri pezzi importanti, tra i quali “Fairytale”, “Time flies”, e “Looking 4 Something”. La cantante, nata a Torino ma di origini laziali, ha venduto complessivamente quattro milioni di copie in tutto il mondo. Oggi continua a cantare (insegna anche canto) ed è spesso in tour in giro per l’Italia, da sola, come ospite nelle serate revival 90 e anche con Sonik. Viene citata, assieme a Vivian B dei Da blitz, come miglior voce della dance di quegli anni ed è da sempre decretata come la più bella cantante dance degli anni novanta :-P

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Agnese me lo anticipa: in qualsiasi momento potrebbe esplodere la terza guerra mondiale :D:D
La sua figlioletta di quattro anni è in casa con lei e con una bimba di quell’età in giro, c’è poco da star tranquilli :D:D:D sul normale svolgimento dell’intervista. In realtà, la piccola Sophie non si fa sentire fino alla fine dell’intervista, quando mi regalerà una sorpresa ^_^ …

Inizio a raccontarti del mio presente, perché ho un obiettivo: tentare di raddrizzare ciò che è stato (cioè il mio passato dance) con quello più recente, di sfumatura lounge. Ho realizzato dei brani pianoforte e voce e sto cercando di farli remixare in chiave dance sofisticata. Insomma, una via di mezzo tra le due anime di Neja che avete scoperto fino a questo momento, quella anni novanta e quella lounge.
Sto collaborando con diversi musicisti per questa cosa: i pezzi sono del compositore sardo Andrea Granitzio e c’è Marco Fullone di Radio Monte Carlo che mi fa da producer, aiutandomi a trovare dj, produttori e arrangiatori che possano aiutarmi a dare ai pezzi un’anima più dance…reccia. :-)
Ho poi diverse situazioni live, tra le quali ha un posto importante il mio tour con Sonik. Naturalmente, poi ci sono le serate revival anni novanta che mi vedono spesso ospite in giro per l’Italia.

Come sempre stai facendo un sacco di cose!!
D’altronde, non è che si possa star fermi :-P

Quando hai iniziato a cantare?

Sai che non me lo ricordo? Avevo delle videocassette (che ora, per fortuna, non ho più perché le ho bruciate :D) dove cantavo ai matrimoni dei miei cugini. Era mio padre a incitarmi a farlo.

Cosa cantavi?
Canzoni di Baglioni, per esempio.
Quando andavo alle scuole medie e avevo dodici anni, ero pazza furiosa dei Duran Duran! :D Volevo sposare John Taylor :D e allora, mi sono detta: “Se vuoi conquistarlo, devi fare la cantante, così diventerai la corista dei Duran Duran”!

Semplice e immediato :D Mi piacciono le persone determinate e ambiziose

Cioè Katya…parliamone…era un bonazzo pazzesco!!
:D:D

Quindi ho iniziato a tradurmi tutte le loro canzoni, ma anche quelle dei Depeche Mode, di Madonna e di molti altri. Così, oltra a imparare l’inglese, cantando …ho iniziato a cantare. Sembra un paradosso ma è così.
All’età di quindici anni ho avuto il mio primo gruppo, si chiamava Phonema e con loro, anche se non facevamo molte serate… ho fatto un sacco di cose, tra le quali sviluppare l’orecchio musicale.
Successivamente sono entrata nella fase “Canto dove capita” :D passando dal coro gospel alla situazione scolastica ma è subentrato un problema.

Ovvero?
Le mie corde vocali non erano preparate tecnicamente e mi hanno abbandonata. Ho avuto un’ipotonia cordale perché facevo pezzi troppo alti per la mia preparazione. Cantavo pure i pezzi di Whitney Houston (!) per capirci. Mi sono ripresa dopo una riabilitazione, con un logopedista che mi ha insegnato anche la tecnica per non avere problemi alle corde vocali, in quanto il mio strumento è un po’ delicato.

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Dopo questo primo approccio traumatico hai proseguito a cantare e nel frattempo, sono arrivati gli anni novanta e tu sei diventata Neja :D
Sì e l’italo dance era in gran fermento: ero iscritta a Lingue e Letterature Straniere all’Università e già mi prestavo per cantare dei turni in studio. Sapevano che cantavo e mi chiamavano. Mi davano cinquantamila lire e se il pezzo funzionava, non potevo richiedere null’altro. Se invece non andava, almeno avevo i miei soldini e li usavo per studiare. Alla fine, quando poi è “esploso” il personaggio Neja, a me mancavano tre esami e io pensavo “ma che me frega, tanto io faccio la cantante:D e invece… NO, poi mi sono laureata perché nella vita non si sa mai.

BRAVA!
Guarda, per dare quei maledetti tre esami, c’ho impiegato quattro anni.

Mentre facevi questi turni è arrivata Neja?
Sì, perché una ragazza che cantava con me mi disse che stavano cercando una cantante per un progetto dance. Presi il numero e chiamai, non sapendo che non si trattava del solito turno, bensì di un progetto vero e proprio.
Dopo qualche giorno dalla registrazione, mi chiamò il produttore (Alex Bagnoli) dicendomi che la mia voce gli era piaciuta un sacco e m’invitò ad andare a Modena a firmare il contratto.

Lì sei caduta nel panico: “ma contratto de che”?!
Esatto. Gli dissi che lo reputavo un lavoro incostante e che io stavo studiando, non mi fidavo.
Il destino volle che comunque io andassi a Modena a conoscerlo e lì cadde ogni reticenza, perché davanti a me trovai una persona umilissima che mi trasmise molta fiducia. Subito dopo scrivemmo “Restless”; fu tutto molto veloce.

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Neja “Restless”

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Come hai metabolizzato il fatto di trasformarti in Neja?
Ero abbastanza inconsapevole, era tutto strano: è stato così veloce che non me ne sono nemmeno accorta. Mi sono lasciata trascinare dagli eventi, come Alice nel Paese delle Meraviglie.

*.*
Praticamente, sei passata dallo stare a casa con i libri e l’evidenziatore in mano, al palco con migliaia di persone deliranti. D’altronde…a chi non succede una cosa così ?:D
Eppure… Ti dico: succedesse oggi, la vivrei diversamente, con più consapevolezza e cognizione.

Mentre scrivevi “Restless” sentivi che era un pezzo fortissimo?
No, non mi aspettavo nulla. Già il fatto di far parte di un progetto mi rendeva contenta. Quando Pippo Landro (ciao Pippo :D) tornò dal Midem del 1998 dicendomi che dovevamo fare il video ero emozionatissima! Cavolo, che figo…il video della mia vita!
Adoravo guardare i videoclip musicali, m’ipnotizzavano. Farne uno mio non mi sembrava vero. Meraviglioso!

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Che effetto ti faceva sentirti alla radio e in televisione?
Stranissimo! Un effetto stranissimo e ancora oggi è così. Una specie di dissociazione mentale, è come se non fossi io.

O_O

Te lo giuro!! L’altro giorno ero a Trapani e sono entrata in un posto per cenare. A un certo punto, in sottofondo, sento “Restless”. Era alla radio e io invece credevo che fosse il tipo del locale che riconoscendomi, l’avesse messa su apposta.

La proverbiale leccata de culo, insomma :D
Per la serie: Toh ma guarda che gentile, non l’ha mai fatto NESSUNO, grazie :D:D:D:D
Ahahahahaa Esatto :D:D :D e invece no… non era lui, era proprio alla radio!

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Ricordi una figura di merda colossale fatta sul palco?
Una eclatante? Un’estate in cui lavoravo tantissimo, un giorno in Toscana e quello dopo in Calabria, mi trovavo in Puglia e quando fu il momento di salire sul palco, dissi: “è fantastico essere qui in Sicilia di nuovo”.
Nooooo :D:D:D:D
Uuuuh la gente la prese proprio male! :D
Ogni tanto mi dimentico anche il testo delle mie canzoni.
#Maveramente?
Sì, mi distraggo e salto dei pezzi -_-

Parlando con diversi artisti degli anni novanta, sei stata spesso citata, assieme a Vivian B come miglior voce della dance. Che effetto ti fa?
Wow!! Sono lusingatissima…anche perché Vivian è veramente una bravissima cantante ed essere annoverata insieme a lei, mi riempie di orgoglio. Sono molto felice di questa cosa!

La salutiamo e l’abbracciamo! Ciao Viviiiiii :D

Oltre a Viviana, chi ti piaceva (e ti piace ancora) degli anni novanta?
Corona, naturalmente!

Poi mi piaceva moltissimo quel pezzo che faceva “If you understand, you can discover
Eeeh Naive, tanta roba!!!
Sì, esatto! Naive!!

(daje Vincè!!!Ao’ ma questo sempre in mezzo sta?? :D :D:D )

poi Simone Jay e le sorelline: Nathalie e Kim.
Dall’estero mi faceva impazzire Wamdue Project con “King of my castle” e “The Bad Touch” di Bloodhoundgang.
Come voce maschile invece scelgo Jeffrey degli Eiffel 65.

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Chi ti piace tra I dj? (parliamo musicalmente, maliziosi :D)
Fargetta, lo trovo molto raffinato.
Sottoscrivo al 100%

Poi mi piace Calvin Harris perché punta sulla melodia.

Hai partecipato a molte trasmissioni importanti, tra le quali il Festivalbar *_* (ridatecelo subito!)
Sì ho fatto tre edizioni del Festivalbar!
‘Ca miseria! Non vorrei sbagliarmi (correggetemi subito :D) ma mi sa che tu sei l’unica artista donna della dance novantica ad avere partecipato a ben tre edizioni del Festivalbar?!
Se sono stata l’unica…questo non lo so!
(la parola ai lettori)
Però confermo che ne ho fatte tre: nel 1999, nel 2001 e nel 2003.

Sì…però tu hai fatto anche la SIGLA del Festivalbar. Te pare poco?
Sììì…è vero, “The Game”! Katya sai più cose di me, porca miseria.

:D eh, adesso!! Che flash!!

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Neja “The Game”

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Dateci una macchina del tempo :’(

Cos’è successo dopo, Agnese?
Dopo il Festivalbar e dopo un’enorme esposizione mediatica e televisiva, la Universal ha iniziato ad interessarsi a me, voleva creare un progetto più pop, ma ero ancora discograficamente legata a Pippo Landro. Ci sono stati un po’ di…scazzi, si può dire?
Sì :D
Quindi sono arrivata in Universal, dove avevano appena cambiato il direttore artistico e le cose sono andate per le lunghe. Anche il budget era un problema. Insomma, sono rimasta parcheggiata qualche anno… e tu sai come funziona sto ambiente…

Avoja!
Se non compari per qualche mese in tv e in radio non esisti più.

Già!! Con la velocità dei tempi odierni… direi pure qualche giorno :D

Ho continuato e continuo a scrivere canzoni ma oggi, arrivare alle radio è praticamente impossibile. I meccanismi sono cambiati e le radio sono sature. Per fortuna c’è internet dove si riesce ancora a farsi vedere.

Quindi, il problema per emergere, oggi… è la saturazione?
Dal mio punto di vista sì: c’è un sacco di musica che arriva dall’estero e lo spazio per gli artisti italiani è poco ed è occupato dai big. Riuscire oggi ad arrivare ai Network è un’impresa, ci riesci per motivazioni non musicali, ovvero: perché vai in televisione, sei un personaggio particolare, ecc…

Hai mai pensato di partecipare a un talent?

Quand’ero magra mi hanno proposto l’Isola dei Famosi.

Sì perché ora sei grassa -_- ma levate!

Era l’anno in cui sono rimasta incinta di mia figlia, rifiutai per quello.

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Ero poi in lista per “Tale e quale Show”, e questo mi piacerebbe molto farlo! Comunque i talent sono carini, sono un modo per farsi vedere di nuovo.
L’ha fatto anche Chiara Iezzi, infatti.
Ecco, a me dicono: “Perché non vai a The Voice”? Ma sai che figura di merda se poi non si girano? :D

Hai qualche progetto discografico imminente?
Sì e innanzitutto…vorrei invitare i lettori a cliccare “mi piace” sulla mia pagina, perché fa figo :D
Forza: tasto destro :D apri in una nuova finestra e poi clicca mi piace!!
Neja Official Page
https://www.facebook … nejaofficial?fref=ts
Sulla mia pagina ho postato recentemente un video live interessante che v’invito a guardare, dove ripropongo i miei pezzi sotto una luce diversa. Sto cercando dei produttori, spero di riuscire a far uscire qualcosa entro l’estate. Ciò che so è che ci sarà una versione solo voce e melodia e una più dance. Sono anche tentata di lanciare un concorso su Facebook per dj/producer ma non lo so…devo pensarci un attimo.

Come trascorri le tue giornate piemontesi?
La mia giornata è divisa in due. Dalle nove
(Le nove? Esistono? :D)
Ebbene sì… :D
Dalle nove alle 15 mi dedico al lavoro di tecnica vocale, all’insegnamento o ai pezzi musicali. Se riesco, incastro anche la palestra. Successivamente, mi dedico totalmente a mia figlia. Vado a prenderla a scuola e poi resto con lei fino al mattino successivo.

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Ti sta dando dei segnali caratteriali ?
Molto sicura di sé, è tosta, mi bacchetta già… è una Toro.

Conosco il genere :D:D:D

Ecco, quindi capisci: è determinatissima!

Beh ma anche te sei un po’ così :D
Sì ma io sono più dolce e tollerante !
Dai, passiamo alle domande di rilievo :D
Cosa ti piace mangiare?

La pizza, l’adoro!!
Ecco un’altra sorella *.* che ha compreso tutto della vita :D
Poi, per carità…non che il sushi mi faccia schifo ma se dovessi scegliere, pizza tutta la vita. Ok, quando andiamo?
Domani *_*

Mi hanno regalato un estrattore di succo (che è diverso dalla centrifuga) e mi faccio dei bibitoni di frutta assoluti…

*_____________*
Li voglio!

Credimi, ne esce una cosa meravigliosa, con tutta la polpa…

Un mangia e bevi fruttoso, praticamente *.*
Sìì!

Che profumo usi?
Uno alla mirra e incenso dell’Erbolario, me lo sento proprio bene addosso.

Ora mi devi dare lo scoop: dimmi una cosa che nessuno sa di te:
Un sacco di cose! :-P

Mi piacerebbe imparare a cucire, per esempio. Così potrei fare i vestiti a Sophie, mi piacerebbe moltissimo!

^_^

Dimmi una cosa… visto che durante le serate sei sempre in tiro, tappata a fuoco, truccata benissimo e con il capello “ciao come stai” :D:D:D ti capita mai di andare in giro allo “scazzo brado” :D con tutone, ecc?
Sempre!! :D
Lascia stare le serate, lì mi trasformo. Nella vita reale solo pantaloni e scarpe da ginnastica.

Che figata di donna!!

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Dove sarai questo sabato? (7 marzo 2015)
A Passo del Tonale con Sonik.
successivamente, mi concederò una vacanza, assieme a mia figlia e una mia amica. Vado a Barcellona.

Quando torni in Friuli?
Presto, vedrai…non ho ancora date lì ma sarai la prima a saperlo…

E che cacchio, l’anno scorso sei venuta a Udine e io ero a Milano O.o
Sì, cavolo!
Mi è dispiaciuto tantissimo anche per quella sera a Vicenza…ti ho intravista e non son riuscita a raggiungerti.
Serata strana O_O
Ma potevi chiamarmi!
Lassamo perdeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
In effetti…

Dicevamo: c’è qualcosa che ti fa paura?
La malattia… oltre che per me, soprattutto per le persone a cui tengo. Mi spaventa tantissimo. Faccio incubi, quindi è una paura molto profonda.

Agnese, siamo in chiusura, ti faccio la domanda complessa: come ti rapporti con l’amore?
Parlavamo del meteo, vero? :D

Ho capito cos’è l’amore da quando c’è mia figlia. Un sentimento maturo e incondizionato.
Dovrei riuscire a estendere questa cosa anche al resto del mondo. Ci sto lavorando su: essere innamorati incondizionatamente non capita tutti i giorni, tantomeno con chiunque.
Sto cercando di amarmi e di amare.

Detto questo, io e Agnese mettiamo le basi per la pianificazione del nostro prossimo viaggio, in una location di tendenza ed estremamente up: Medjugorje :D:D:D

A questo punto, fa capolino Sophie ^_^ che fa un po’ la timida e ma poi mi regala un’improvvisazione di “Restless” =)
Noi, invece…ce l’ascoltiamo così:

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Neja “Shock”

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